

La rete HPH degli Ospedali per la Promozione della Salute.
L'impegno del Policlinico San Donato IRCCS.
Il movimento degli Ospedali per la promozione della salute (HPH, dall'inglese Health Promoting Hospital) rappresenta il tentativo promosso dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di introdurre nell'area dell'assistenza ospedaliera i principi e i metodi della promozione della salute, intesa come “processo che mette in grado le persone e le comunità di avere un maggior controllo sulla propria salute e di migliorarla”.
L’obiettivo primario della strategia delle “Reti” proposta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è collegare tra di loro realtà in grado di confrontarsi agevolmente, anche sul piano organizzativo. Al termine di un progetto pilota, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimolato presso i singoli Stati la costituzione di Reti nazionali e regionali di ospedali: così sono formalmente nate, in Italia, le Reti Regionali. In ogni Rete regionale è stato istituito un centro di coordinamento che funge da riferimento e da stimolo per gli ospedali aderenti. Inoltre, è stata individuata la figura del Coordinatore Regionale, il quale ha funzioni di coordinamento interno, di rappresentanza e di collegamento con la Rete italiana, con la Rete internazionale, con l'Ufficio europeo dell'OMS e con il centro di supporto scientifico e organizzativo della Rete (Istituto L. Boltzmann di Vienna).
Il Policlinico San Donato IRCCS aderisce alla Rete HPH della Regione Lombardia e, conseguentemente, sviluppa diverse iniziative di promozione della salute, soprattutto nei tradizionali campi dell’accoglienza, dell’educazione e degli stili di vita, della continuità delle cure, dell’integrazione socio-culturale.
Per l’anno 2011, il Policlinico ha attivato due progetti:
Progetto accoglienza dei pazienti diversamente abili
Il progetto è dedicato agli utenti con disabilità motorie e neurologiche e ai loro accompagnatori, che si rivolgono alla nostra struttura per eseguire prestazioni ambulatoriali. Riguarda in particolare la definizione di percorsi privilegiati per la prenotazione e la fruizione di prestazioni ambulatoriali e di diagnostica strumentale, nonchè per il ritiro dei referti.
La decisione di intraprendere un progetto di questo tipo nasce dai bisogni rilevati dalle associazioni di pazienti portatori di handicap nonchà© dalla difficoltà di gestione dei pazienti che con il sistema attuale, si rivolgono allo sportello per i disabili.
Per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto, i preposti del Policlinico e i rappresentanti delle associazioni interessate dovranno definire in sinergia le modalità migliori per l’accesso degli utenti diversamente abili ed, eventualmente, dei loro delegati, come nel caso di strutture o associazioni al servizio dei cittadini con disabilità .
Il progetto intende coprire l’intero processo di fruizione dei servizi ambulatoriali, dalla prenotazione all’effettuazione della prestazione sanitaria, fino al ritiro del referto per la diagnostica strumentale, non limitandosi quindi al mero riconoscimento della precedenza delle persone diversamente abili alle casse o al punto prelievi. Il sistema dovrà essere integrato da software appositamente programmato per la gestione della parte di accettazione amministrativa e l’accesso al percorso privilegiato.
Il processo, basato su esigenze ed aspettative esplicitate dalle associazioni di cittadini diversamente abili, terrà conto di bisogni reali e quotidiani, e può quindi rappresentare un modello per l’implementazione di procedure analoghe in altre realtà .
Progetto accoglienza del paziente in Pronto Soccorso
Il progetto è rivolto ai pazienti che ricorrono al Pronto Soccorso del Policlinico San Donato IRCCS, con lo scopo di mettere a disposizione figure intermedie tra la front-line sanitaria e gli utenti, al fine di migliorare l’accoglienza e favorire la comunicazione.
Il Pronto Soccorso / DEA del Policlinico San Donato IRCCS, ospitato nei nuovi spazi di circa 1000 mq, inaugurati nel 2009, ha registrato un aumento degli accessi rispetto agli anni precedenti. Obiettivi del triennio 2010-2012 del Policlinico San Donato sono quelli di ridurre ulteriormente i tempi di attesa per i pazienti di Pronto Soccorso, di differenziare i percorsi assistenziali e di migliorare l’esperienza del paziente in Pronto Soccorso.
Su quest’ultimo punto si inserisce il progetto, previsto per il 2011, che prevede il rafforzamento della collaborazione pluriennale con AVO (Associazione Volontari Ospedalieri), coinvolgendo i suoi volontari a supporto dell’utenza di Pronto Soccorso fornendo vicinanza e spiegazioni sia ai pazienti sia ai loro accompagnatori.
Questo progetto ben si inserisce negli obiettivi del Piano Socio Sanitario Regionale (proposta PSSR della IX Legislatura > Piani di sviluppo > Umanizzazione delle cure) e negli obiettivi di AVO.
Oltre alla tradizionale attività di assistenza ai degenti - e di fronte ai veloci cambiamenti delle strutture ospedaliere - AVO si prefigge infatti di intensificare la sua presenza nelle aree a maggior impatto sociale, tra le quali i servizi di Pronto Soccorso, fornendo accoglienza, sostegno e interazione ai pazienti e ai loro accompagnatori.
La fattibilità del progetto è stata valutata in virtù dell’esperienza derivata dall’AVO presso il Policlinico San Donato IRCCS, nei reparti di degenza, e presso altri ospedali, dove AVO ha iniziato un’attività simile a quella progettata.
Ci si attende che gli operatori sanitari presso il Pronto Soccorso del Policlinico San Donato possano beneficiare della presenza dei volontari AVO in termini di facilitazione nella comunicazione inviata ai pazienti (liberando tempo per l’assistenza diretta tipicamente in emergenza) e ricevuta dai pazienti (grazie alla maggior attenzione alle specifiche problematiche psicologiche e sociali, decifrate grazie all’intervento dei volontari).
Dal punto di vista degli utenti, il volontario AVO migliora la percezione dell’esperienza presso il Pronto Soccorso in quanto aiuta la comunicazione in un momento in cui l’ansia e la preoccupazione, dovute alla situazione di emergenza, riducono la capacità di recepire le informazioni fornite dal personale sanitario.
La novità del progetto presso il Policlinico San Donato IRCCS consiste nell’integrazione dell’accoglienza sanitaria presso il Pronto Soccorso con un’accoglienza più ‘laica’ che lo scopo, come recita anche AVO, di contribuire ad umanizzare la vita in ospedale, testimoniare la solidarietà della comunità (e dell’azienda), offrire ai degenti sostegno nella solitudine e nelle difficoltà .
Il progetto, una volta implementato e validato, permette la sua trasferibilità presso altre strutture di Pronto Soccorso, anche attraverso i canali della rete HPH.