Progetto E.A.T. - Educazione Alimentare Teenagers, è giunto al quarto anno consecutivo.
Il Progetto, promosso da Gruppo Ospedaliero San Donato Foundation e dall'I.R.C.C.S. Policlinico San Donato, in collaborazione con ENI, SANOFI, Sigi, Evs, Cda, Oregon Scientific ed R.M. Service, con il monitoraggio del Comitato Tecnico e Scientifico “Scuola per EXPO 2015” del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dall'ASL Milano 2, è rivolto a tutti i ragazzi delle Scuole Medie di San Donato Milanese e dell’hinterland milanese.
La sua durata è prevista sino al 2015, anno dell'EXPO.
L’obesità e il sovrappeso rappresentano un problema di sempre maggior rilevanza, che interessa ormai il 43% circa della popolazione adulta italiana (nel 2010, il 9,8% degli adulti è risultato obeso ed un altro 34% in sovrappeso; World Health Organization). Diverse e importanti sono le patologie che si associano all’eccesso ponderale, con possibilità di aumentare il rischio cardio–metabolico globale con la conseguente ed inevitabile richiesta di assistenza sanitaria.
Un programma terapeutico corretto deve prevedere un intervento educativo/informativo atto a prevenire gli stili di vita “scorretti” quali una cattiva alimentazione ed una scarsa attività fisica, fin dalla giovane età.
Un esempio: “Trascorrere molto tempo guardando la tv o giocando ai videogame e navigando sul Web, rende i ragazzi i più predisposti ad una serie di problemi di salute come l’aumento del peso corporeo, la difficoltà nell’apprendimento e nell'addormentarsi - afferma il Dr. Alexis E. Malavazos, Responsabile del Progetto E.A.T. - Inoltre, proprio per colpa dell'obesità/sovrappeso giovanile (in Italia, nel 2010, siamo giunti a numeri allarmanti, con l’11,1% dei giovani obeso ed un altro 23,9% in sovrappeso) sta aumentando il numero di ragazzi con Diabete di tipo 2 ed Ipertensione arteriosa”.
In relazione alle sopra citate tematiche è nato il Progetto E.A.T.
Operativamente queste problematiche si traducono in uno studio prospettico caso/controllo che prevede un intervento multidisciplinare comprendente una serie di strumenti come:
Variazione significative delle caratteristiche ponderali all’inizio e alla fine dell’intervento educazionale (18 mesi di intervento educazionale, 2009-2011)
A Dicembre 2009, lo stato ponderale dei ragazzi delle Scuole Medie di San Donato Milanese, partecipanti al Progetto E.A.T., era in linea con i dati del rapporto 2010 “Okkio alla salute” dell'Istituto Superiore di Sanità. Al termine dei due anni, si può notare una significativa riduzione della percentuale di ragazzi affetti da obesità/sovrappeso (*) ed un importante incremento dei normopeso (#).
Gli strumenti del Progetto E.A.T. hanno incentivato i ragazzi ad attuare un progressivo cambiamento delle loro abitudini alimentari. Ciò risulta con evidenza dai risultati dei primi due anni di intervento (anni scolastici 2009-2010, 2010- 2011), riportati nei seguenti grafici:
Quante volte alla settimana consumi frutta? (18 mesi di intervento educazionale) 2009-2011
Si può notare un incremento significativo dei ragazzi che consumano frutta (5-6 giorni alla settimana e tutti i giorni) e una diminuzione di quei ragazzi che la consumavano poco (mai, 1-4 giorni alla settimana).
Quante volte alla settimana consumi verdura? (18 mesi di intervento educazionale) 2009-2011
Si può notare un incremento significativo dei ragazzi che consumano verdura (5-6 giorni alla settimana e tutti i giorni) e una diminuzione rilevante di quei ragazzi che la consumavano poco (mai, 1 giorno alla settimana).
Quante volte alla settimana consumi bibite zuccherate? (18 mesi di intervento educazionale) 2009-2011
Si può notare una significativa diminuzione dei ragazzi che consumano bevande zuccherate (5-6 giorni alla settimana e tutti i giorni) e un aumento di quei ragazzi che non ne consumano più (mai, 1 giorno alla settimana).
Si può notare che l’uso dei contapassi e l’invio sul cellulare di SMS educativi ha permesso di incrementare l’attività fisica dei ragazzi (numero di passi compiuti ogni giorno).
Al Progetto E.A.T. hanno collaborato anche Coldiretti e Campagna Amica, per cui è stata data grande importanza al "km-zero" ossia ad una corretta alimentazione che punta ad un uso più consapevole delle risorse ambientali e all’adozione di comportamenti ecologicamente più responsabili, accorciando i passaggi intermedi dal produttore al consumatore attraverso una filiera agricola tutta italiana.
Obiettivi del progetto "km-zero" sono: stagionalità e freschezza, massima vicinanza fra aree di produzione e di consumo, poco trasporto, cultura locale ma sviluppo globale del sistema Italia con vantaggi sia sul fronte culturale-educativo, che sociale ed economico.
“Nel progetto, - afferma il Dr. Alexis Elias Malavazos - cerchiamo di spiegare ai ragazzi delle scuole Medie che per migliorare il mondo in cui viviamo si deve iniziare anche dalla tavola. Oggi l'alimentazione è un fattore strategico di salute, ma chi entra a scuola o nei luoghi di lavoro trova i soliti prodotti industriali. Negli ultimi decenni infatti sono cambiate enormemente le abitudini alimentari: si mangiano troppi cibi ipercalorici, nutrizionalmente poveri, ma iperpubblicizzati, a discapito di cibi salutari e antiossidanti come la verdura e la frutta”.
Un'importante novità che ha caratterizzato l’anno 2010-2011 è stata l’installazione, presso scuole, uffici e ospedali, di distributori automatici “Alimenta la Tua Salute, con buon senso”. Vengono infatti distribuiti prodotti "inusuali" come vaschette e bustine pronte all’uso di frutta fresca, verdura, frutta secca, yogurt da bere e snack a basso indice glicemico.
Questi prodotti sono certificati da Coldiretti e Campagna Amica lungo tutto il processo produttivo, dalla coltivazione in campagna al confezionamento, garantendo freschezza e stagionalità. Gli snack a basso indice glicemico sono invece garantiti da Sigi, azienda leader internazionale nel settore “prodotti a indice glicemico controllato”.

“Attraverso i distributori automatici "Alimenta la Tua Salute, con buon senso", in linea con gli obiettivi del progetto E.A.T. - afferma il Dr. Malavazos - cerchiamo di garantire la possibilità di scelta di alimenti salutari e di educare ad una sana alimentazione, alla stagionalità e al rispetto dell’ambiente”.
Il Progetto E.A.T. e la sua presentazione in Italia e all'estero
Informazioni generali riguardanti il Progetto E.A.T.
Promotori: Gruppo Ospedaliero San Donato Foundation.
Organizzatori: I Medici nutrizionisti dell’Unità Operativa di Diabetologia e Malattie Metaboliche, Servizio di Dietetica, Nutrizione Clinica e Prevenzione Cardiometabolica dell’I.R.C.C.S. Policlinico San Donato.
Responsabile Progetto: Dr. Alexis Elias Malavazos.
Scuole protagoniste: Scuole Medie di San Donato Milanese (II e III medie, Galilei - De Gasperi - Maria Ausiliatrice); Scuole Medie di San Giuliano Milanese (II e III medie, Milani); Scuole Medie di Peschiera Borromeo (II e III medie, Rita Levi Montalcini).
Sostegno non condizionato: ENI, SANOFI, Sigi, Evs, Cda, Oregon Scientific ed R.M. Service.
Monitoraggio: Comitato Tecnico e Scientifico “Scuola per EXPO 2015” del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Presidente Dr. Riccardo Garosci).
Patrocini: EXPO 2015, ASL MI2, Provincia di Milano, Commissione Europea – Rappresentanza a Milano, Comune di San Donato Milanese, Coldiretti e Campagna Amica.
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